Giulia's Corner

Le svolte della vita (Quando ero piccola…)

Young Giulia

Quando ero piccola volevo fare la paleontologa (e tanto altro), neanche lontanamente avrei immaginato di diventare una cantautrice, né di insegnare ad altre persone a fare ciò che faccio.

Non ricordo se avessi di me una gran stima come comunicatrice, ma ero certa di non aver una gran pazienza, qualità imprescindibile per un’insegnante che deve avere a che fare con menti di tutti i tipi. Ne sa qualcosa la mia malcapitata sorella, 5 anni meno di me, puntualmente svilita dalla mia frase rivolta a mia madre, ogni qualvolta mi si chiedeva di aiutarla nei compiti: “Uffa! Ma io i compiti li ho sempre fatti da sola… non capisco perché lei non possa!”. E mia madre, sarcastica: “Grazie, sempre di grande aiuto!”.

Ripensandoci, a distanza di anni, non ricordo di aver mai detto quelle parole in cattiva fede. Sono giunta alla conclusione che il mio atteggiamento fosse un tentativo maldestro di sollecitare il ragionamento, misto ad un pizzico di gelosia nei confronti dei miei genitori, i quali credevo non fossero in grado di vedere i miei sforzi di sbrigarmela da sola in quasi tutte le cose.

Negli anni però ho avuto la prova del fatto che, qualche volta, l’unione fa la forza e che la parola “condividere” non suona poi così stonata. Ne ho visto gli effetti positivi su mia sorella e su altre persone, mentre le conseguenze della mia lieve misantropia le ho vissute sulla mia pelle in diverse occasioni.

L’esigenza di vivere intensamente la solitudine non mi ha mai abbandonato, ne ho bisogno per scrivere e per studiare… non potrei mai farne a meno. Ma un giorno, all’improvviso, ho capito che ciò che avevo studiato e che avevo appreso con molta difficoltà, forse avrei potuto “tradurlo” in un linguaggio più immediato. Ho capito che la mia esperienza e la mia ricerca avrebbero potuto essere utili a qualcun altro e che avrei potuto vivere di questo.

La gioia più grande l’ho vissuta e la vivo ogni qualvolta questa trasmissione di sapere e di esperienze genera qualcosa di assolutamente nuovo e positivo in qualcun altro. A volte questo qualcuno ha lo sguardo attraversato da piccole ombre, sembra non perfettamente allineato con lo spirito della realtà in cui vive. Ecco, è possibile che questo qualcuno si affidi a me con immensa fiducia e che riesca a trovare una nuova luce, come se avesse finalmente conquistato il suo posto nel mondo.

Quando questo accade, per la bambina dal cuore di ghiaccio, una piccola rivincita sembra essere arrivata.

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