Paul's Corner

G.A.S.: Two Notes Engineering Torpedo Live

Ravenscry PPM 2014

Come tutti sappiamo nella storia dell’umanità ci sono state tre grandi invenzioni che hanno cambiato l’evolversi della stessa:

  • La ruota, inizialmente attribuita alla famosa venticinquenne bellezza d’epoca Piacenziana Lucy Afarensis ma poi, da fonti meglio informate, riattribuita al famoso Ötzi… già nei Paleo-Sabbath prima e creatore degli Ösbourne poi.
  • La Lamborghini Miura (di Ferruccio Lamborghini feat. Dallara, Stanzana e Bertone).
  • Il Two Notes Torpedo (del grande Guillaume Pille… anche se molti lo ritengono una figura mitologica).

Benché sia ovvio l’utilizzo delle prime due invenzioni (spostarsi la prima e spostarsi con stile ineguagliabile la seconda) non è così ovvio l’utilizzo che si fa della terza.

E questo è imperdonabile.

Più del riscaldamento globale.

Più del ketchup sugli spaghetti.

Più dei risvoltini.

Ma io sono qui per rimediare.

Iniziamo dal suo inventore, Guillaume Pille. No, non è una figura mitologica, esiste realmente e ho avuto l’onore ed il piacere di conoscerlo anni fa al Musikmesse. Grazie alla sua visione tutti noi chitarristi, bassisti e fonici in generale possiamo avere una vita migliore.

Perché? Perché il Torpedo è una loadbox digitale.

E cosa fa? Principalmente permette a qualsiasi musicista con un pc di poter registrare con qualità da studio le proprie composizioni con una facilità disarmante.

Partiamo dall’inizio. Solitamente, per registrare una chitarra elettrica, si ha bisogno di una testata, una cassa, uno o più microfoni e uno studio di registrazione dove poter mettere queste cose e suonarle a volumi da denuncia. Oltre a questo dobbiamo aggiungere, purtroppo per il chitarrista, ma giustamente per il proprietario dello studio, i soldi per pagare il lavoro. Ora chiudete gli occhi e immaginate di poter eliminare prima lo studio… poi il fonico… poi i microfoni… poi, volendo, anche la cassa… e il costo di tutto questo.

Ebbene sì, signori miei… con il Torpedo è possibile. Basta collegare la vostra testata preferita al Torpedo ed il gioco è fatto. Grazie al genio di Guillaume all’interno del Torpedo sono contenute delle perfette riproduzioni di casse e microfoni tra i migliori in circolazione oltre a simulazioni di valvole per finali e un equalizzatore. Quindi avete centinaia di combinazioni tra la vostra testata, la cassa dei vostri sogni, microfoni da centinaia o migliaia di euro e l’equalizzazione finale. Da non tralasciare il fatto che i microfoni possono essere virtualmente spostati dal cono della cassa modificando, di conseguenza, il suono in registrazione proprio come si fa in un normale studio. Quando si ha a che fare con oggetti simili la cosa più divertente e soddisfacente è la possibilità di sperimentare all’infinito. Infatti una volta fatto il collegamento tra testata e Torpedo potete, da quest’ultimo, collegare una cassa reale e, quindi nello stesso momento, microfonare anche questa nel modo che più vi soddisfa e, in fase di mix, usare entrambi i segnali!

Ma non è finita qui.

Perché oltre a tutto questo avete la possibilità (tramite un software scaricabile gratuitamente dal sito Two Notes) di creare i vostri IR. Questo vuol dire che, se avete una cassa che adorate ed un microfono di cui non potete fare a meno, potete salvare le loro caratteristiche, il LORO SUONO, all’interno del Torpedo con un procedimento semplicissimo ed averli sempre a disposizione, sempre con la stessa qualità, sia in studio che live! E se suonate live vuol dire che non avrete più bisogno di microfonare (neanche di portare con voi!) la cassa. Quindi niente più problemi di fischi e rumori vari, ma la perfezione ad ogni live.

Personalmente la ritengo una delle più importanti invenzioni per un musicista ed io non posso più farne a meno. Datevi una chance e provatelo.

Niente sarà più come prima.

http://www.two-notes.com/en/hardware/torpedo-live/

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