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Your Way: la tua via verso la consapevolezza

Your Way

Ti sei mai fidato di qualcuno al 100%? Hai mai preso come assolutamente certa un’informazione detta da un’altra persona o seguito ciecamente un consiglio? Oppure dentro di te hai sempre sentito l’esigenza di fare a modo tuo, di provare tu stesso un’esperienza prima di accettarla come veritiera e quindi comprenderla? L’esigenza di trovare Your Way, la tua strada, la tua via.

Il sentiero meno battuto

Quando scegli di percorrere un sentiero così arduo come la conoscenza di sé, o il miglioramento di sé, ti porti appresso uno zaino di dubbi e paure. Spesso ti illudi di poter aver un aiuto, di avere qualcuno disposto a portarti in spalla fino in cima; di conoscere scorciatoie, strade alternative, più corte, più facili. In realtà, senza un buon allenamento e senza esserti fatto il fiato, la vetta diviene irraggiungibile. E allora ti fermi a riposare, apri lo zaino e ti nutri ancora una volta delle tue incertezze, fino al momento in cui sei troppo appesantito per compiere anche solo un altro passo in avanti.

Ci possono essere persone che ti incoraggiano durante il percorso, e persone che ti mostrano tutto ciò che serve affinché tu possa arrivare in cima. Ma se vuoi la vetta, devi conquistartela. Se vuoi conoscere te stesso, scoprire ciò che puoi fare e guardare in faccia i tuoi limiti, allora nessuno può farlo per te. Semplicemente perché nessuno sguardo può arrivare così in profondità, a parte il tuo. Niente occhiali magici, cannocchiali o periscopi. Apri gli occhi e osservati da vicino.

Non credere, osserva

In The Witness si parla di una saggezza che proviene da un’antica guida o “prophet“, di una conoscenza tramandataci da un passato che non abbiamo vissuto direttamente e perciò “dimenticata”. In questo brano, all’opposto, “there’s no prophet to believe“, non esiste guida o verità che tu non possa trovare da solo attraverso la tua esperienza. La verità su di te e su cosa puoi essere.

Potresti rivolgere i tuoi sensi all’esterno, ma anche all’interno di te stesso, iniziando semplicemente ad osservare le sensazioni e i comportamenti, senza giudicare. Potresti fermarti un attimo e ascoltare il nostro respiro, percepire il battito del cuore e chiederti perché non l’hai mai ascoltato. E potresti accorgerti che le tue possibilità e conoscenza del mondo non sono limitate dallo spazio e dal tempo.

A quel punto potresti scorgere una via: la tua via verso una nuova consapevolezza. E una gran voglia di percorrerla.

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